Trattamento acque reflue di autolavaggi

Le acque provenienti da impianti di autolavaggio non sono assimilabili a quelle di tipo domestico in quanto contengono solitamente sabbia, fango, inerti, detergenti, residui di prodotti asciuganti e lucidanti, idrocarburi e tracce di metalli. Questi reflui devono perciò essere sottoposti ad un trattamento di depurazione prima di poter essere scaricati nel corpo ricettore (fognatura, acque superficiali o suolo).

Descrizione Impianto
Il sistema di trattamento è progettato per depurare in maniera fisica-biologica le acque contenenti materiali decantabili, grassi ed oli minerali, idrocarburi non emulsionati e detergenti.
Il ciclo di trattamento e depurazione delle acque reflue di autolavaggio si svolge attraverso le fasi di sedimentazione, disoleazione a coalescenza, biofiltrazione, filtrazione su carboni attivi e quarzite.

Pertanto le fasi del sistema di trattamento sono:
Fase di sedimentazione delle frazioni solide (terre, sabbie, materiale fangoso in genere),che si depositano sul fondo sino al momento della pulizia della vasca. In questa fase le frazioni solide citate, che risultano più pesanti, sedimentano e si accumulano sul fondo della vasca mentre le frazioni più leggere (oli e schiume) si accumulano in superficie

Fase di disoleazione in cui avverrà la separazione di oli e idrocarburi non emulsionati mediante flottazione in superficie

All’interno del disoleatore la massa liquida chiarificata viene fatta defluire attraverso uno speciale filtro adsorbente a coalescenza. La coalescenza è il fenomeno fisico attraverso il quale le gocce di un liquido si uniscono tra loro per formare delle entità di dimensioni maggiori, in questo modo si creano goccioline oleose in grado di separarsi per gravità dal resto della massa liquida.

Inoltre, come richiesto dalla normativa UNI EN 858 1-2, sulla tubazione di uscita del disoleatore è inserito un dispositivo di sicurezza a chiusura automatica a galleggiante (otturatore) che, attivato da un determinato livello di liquido leggero accumulato in superficie, chiude lo scarico impedendo la fuoriuscita dell’olio.L’otturatore può essere collegato ad un segnalatore acustico o lampeggiante che segnala quando si è raggiunto il massimo livello di oli e si deve procedere alla pulizia del disoleatore.

La successiva sezione prevede un trattamento biologico ad aerazione prolungata su biomassa adesa, dove i liquami da depurare attraversano il biofiltro aerato, alimentato da una elettrosoffiante comandata da apposito quadro elettrico.La pellicola biologica attivata dall’ossigenazione determina la trasformazione delle sostanze organiche inquinanti e la loro degradazione, ottenendo quindi l’abbattimento della sostanza organica e dei detergenti; inoltre mediante opportuni dispositivi idropneumatici le sostanze galleggianti e i fanghi sedimentati vengono ricircolati in continuo alla sezione di pretrattamento per un miglioramento dell’efficienza depurativa.

Infine, per migliorare la qualità dell’acqua depurata, si abbina all’impianto di depurazione un trattamento composto da un sistema a filtrazione a quarzite e carboni attivi in modo da poter riutilizzare l’acqua depurata nelle fasi iniziali del ciclo di lavaggio oppure semplicemente per poterla scaricare a cielo aperto o su suolo.

L’impianto è costituito da vasche monoblocco in unica soluzione o con più moduli collegati.

Caratteristiche manufatti
I manufatti utilizzati per la realizzazione degli impianti di trattamento acque reflue autolavaggi possono essere realizzati in cemento armato vibrato o in polietilene rinforzato a seconda delle dimensioni e dei campi di impiego. Ossia materiali ad alta tenuta e durevoli nel tempo.
Tutte le tipologie di manufatti possono essere realizzate in versione pedonale, carrabile per autovetture oppure carrabile per autocarri, con relativi chiusini di ispezione e controllo per i necessari interventi di pulizia e controllo di ogni parte dell’impianto.

Campi d’impiego
Autolavaggi, industrie con piazzole di lavaggio mezzi aziendali, stazioni di rifornimento carburanti, insediamenti industriali e turistici, enti pubblici, ecc…